Multe per violazione del copyright, Windows preoccupata dall’Open source e ammonimento da parte delle autorità USA all’Italia in tema di pirateria

La BSA americana ha recentemente portato a termine una azione che le ha permesso di accertare una violazione del copyright si una famosa media company internazionale della quale però non è stato reso noto il nome.

L’azione di controllo è stata promossa da alcune tra le software house più importanti del mondo quali Adobe, Autodesk, Avid e Microsoft.

Dopo una perquisizione degli uffici si è riscontrata una insufficienza di licenze per i software utilizzati che ha portato ad una sanzione che stabilisce la cancellazione dei programmi abusivi, all’acquisto di licenze per software che l’azienda comprerà in futuro (questa non l’ho capita…o per lo meno è ovvia) e ad una multa pecuniaria di 2,5 milioni di euro.

Banali le scuse della media company che si è difesa addossando le colpe ad un unico responsabile delle licenze all’interno dell’azienda, il poverino non avrebbe avuto il tempo di occuparsi di tutte le licenze in uso….come no.

Qui la notizia per intero.

Questo ci riporta di filato alla seconda parte del titolo che vede una Microsoft molto preoccupata della forte espansione del software open.

Dimostrata anche dalle recenti campagne “get the facts” nelle quali Redmond voleva dimostrare in modo poco sportivo come la gestione dei suoi prodotti sia più economica, questa paura sta attanagliando sempre di più la dirigenza dell’azienda la quale, per non avere perdite d’immagine, ha trasformato la denigratoria campagna pubblicitaria in una più corretta “compare”.

Da cui la successiva storia dei brevetti fantasma che tutti conosciamo.

Ad aumentare la pericolosità del cocktail per Microsoft vi è IBM che grazie ad i suoi prodotti ed alle collaborazioni con Red Hat mette in crisi il colosso informatico dello zio Bill nel comparto enterprise.

Tempi duri anche sul fronte del software più semplice come Explorer, ormai in serio pericolo grazie a Firefox, e Office che vede nascere in continuazione nuovi prodotti nella sua fascia di mercato alcuni dei quali anche si notevole pregio come OpenOffice.

E’ ora quindi che Microsoft inizi a fare le cose per bene migliorando i propri prodotti ed abbassando i prezzi delle licenze.

Un po di competizione in fine non può far altro che stimolare la crescita di un mercato importante portando a noi utenti molti vantaggi.

Questa situazione però porta anche ad una più accentuata lotta al software pirata (e siamo alla terza parte del titolo) che si fa sempre più rigida.

Lo stesso governo americano, sotto la probabile influenza di chi sappiamo noi, non ritiene l’Italia affidabile in tema di diritto d’autore e copyright.

La colpa sarebbe da attribuire al fatto che nel nostro paese si tende a non far rispettare le leggi (in effetti non tutti le rispettano e non tutti subiscono delle conseguenze per questi atti) rendendo quindi il paese un luogo “franco” per questo tipo di reati.

Da queste considerazioni quindi scaturisce l’immissione del nostro paese all’interno della watch list che riassume in un elenco i paesi dove è alto il rischio di contraffazione.

Ciao a tutti.

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One Response to Multe per violazione del copyright, Windows preoccupata dall’Open source e ammonimento da parte delle autorità USA all’Italia in tema di pirateria

  1. Lazza ha detto:

    “Lo stesso governo americano, sotto la probabile influenza di chi sappiamo noi, non ritiene l’Italia affidabile in tema di diritto d’autore e copyright.”
    E come dargli torto?

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