OpenDocument, come e perchè dello standard del futuro

Con questo post voglio illustrarvi lo standard OpenDocument il quale si presta a diventare, e lo speriamo, lo standard di riferimento per quanto riguarda la produzione di documenti, presentazioni o qualsiasi altro materiale da ufficio.

Proprio per il ruolo per cui creato si pone come concorrente diretto dei formati proprietari della suite da ufficio di Microsoft Office.

Le estensioni di OpenDocument sono le seguenti:

1) .odt, per i testi
2) .ods, per le tabelle ed i fogli di calcolo
3) .odp, per le presentazioni o slide

Qualunque sia il contenuto un file di tipo OpenDocument presenta due caratteristiche costanti; la prima riguarda lo sfruttamento estremo che si fa di standard non proprietari già esistenti.

In quest contesto è possibile per esempio citare la gestioine dei metadati contenuti nei file la quale è effettuata grazie allo standard Xml Dublin Core.

I contenuti multimediali hanno specifiche riconducibili allo standard Smil mentre i grafici vettoriali a quello Svg.

Molti degli standard usati rispettano direttive della Web Accessibility Initiative del consorzio 3W rendendo di fatto lo standard compatibile con la rete.

La seconda proprietà fondamentale dei file di tipo OpenDocument è nella loro proprietà di non essere altro che dei semplicissimi file .zip.

Possono essere aperti rinominando il file con l’estenzione dell’archivio compresso e decompressi tramite un semplice tool che sia in grado di manipolare tale tipo di archivi.

Il punto forte di questa “architettura” sta nel fatto che all’interno del file ogni informazione è separata dalle altre.

Possiamo quindi trovare varie cartelle con all’interno stili di formattazione o immagini e comunque tutto quello che compone il documento visibile nel vostro editor preferito.

Se non si fosse implementata questa caratteristica sarebbe stato necessario includere tutte le informazioni all’interno dei  singoli file complicando così la gestione degli stessi per i programmi più disparati infatti mentre si deve ricorrere all’uso di filtri e comuqnue di codice per estrapolare le varie informazioni da un singolo file che contiene tutte le info in se, in questo modo sarà solo necessario dotare in software di un motore per la gestione dei file .zip per poi ritrovarsi cartelle separate per ogni informazione che cerchiamo.

Chiaramente il punto di svolta non si ha solo in questo campo ma anche nel fatto che ogni componente di un documento può essere indicizzato, modificato ed analizzato in modo separato dal resto anche per quanto riguarda la ricerca dei virus.

Il contentuto di un file OpenDocument riguarda chiaramente la natura dei file che si tratti di testi o fogli di calcolo o di presentazioni però di possono vedere delle linea guida all’interno dei file .zip.

In primis possiamo nominare il file manifest.xml il quale elenca tutti i file contenuti nell’archivio.

Proseguendo ci si imbatte nel file meta.xml il quale si occupa dei metadati del file, dal nome dell’autore al numero dei caratteri per finire con la data dell’ultima stampa.

Il file content.xml contiene il testo vero e proprio del file.

Una cartella che si può incontrare è Pictures (immagini) le quali sono incluse nel testo grazie all’uso di marcatori simili a quelli del linguaggio HTML.

Lo standard permette anche l’uso di macro le quali però possono essere scritte in qualsiasi linguaggio in quanto specifiche per ogni tipo di applicazione adottata per la costruzione del file.

Se presenti le macro vengono poste in una cartella separata il chepermette una scansione rapida da parte degli antivirus.

La formattazione dei documenti è affidata agli stili, essi possono essere applicati a pagine, paragrafi, tabelle, frame e sono contenuti nel file styles.xml.

La preoccupazione di molti utenti ricade sul fatto di una eventuale indicizzazione di tale tipo di documenti grazie ai classici software come Google desktop search o Windows desktop search, le preoccupazioni sono mal riposte in quanto esisitono già dei plugin per permettere a tali software l’indicizzazione delle estenzioni che si stanno esaminando.

Stesso discorso per gli utenti Mac mentre gli utenti GNU/Linux grazie a Beagle dormono sonni tranquilli.
Per quanto riguarda le applicazioni di tipo web come Goole Docs si ha già un supporto al formato OpenDocument anche se ancora non completamente sviluppato in modo da permette di sfruttare tutte le caratteristiche intrinseche del formato.

Un piccolo sguardo infine per quanto riguarda le applicazioni capaci di gestire OpenDocument, GNU/Linux non ha problemi con la sua suite OpenOffice da segnalare comuqnue che anche software più integrati come KOffice o Gnumeric iniziano ora ad avere un supporto accettabile.

Firefox si può avvalere di plugin ancora in fase beta ma già molto promettenti, il fronte Symbian è compatibile per ora solo in lettura con Mobile Office.

Per gli utenti Win si può ricorrere ad una folta schiera di strumenti OpenSource per aggiungere il supporto a Office anche se molti di esse sono ancora in fase di sviluppo, il supporto totale ai documenti dovrebbe arrivare entro la fine del 2007 per Office 03 e 07.

Ciao a tutti.

P.S.: questo formato è una grande vittoria della comunità Open.

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Una risposta a OpenDocument, come e perchè dello standard del futuro

  1. […] P.S.: se volete dare uno sguardo ad uno dei formati concorrenti più agguerriti leggete il mio posto a questo link. […]

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