Spam, a che punto siamo?

Città di Davos in Svizzera al Word Economic Forum un uomo di media statura con la faccia da nerd sentenzia:

“Nel giro di due anni il fenomeno spam verrà eliminato”

il nerd in questione era Bill Gates che ne ha sparate una delle sue, in realtà la situazione è ben diversa, nel periodo trascorso da quella affermazione fatta nel 2005 il fenomeno delle e-mail spazzatura è aumentato in modo tremendo arrivare a toccare il 90% del traffico internet totale in certe aree geografiche.

Nemmeno la legge americana chiamata Can-Spam-Act è riuscita ad apportare miglioramenti sensibili, possiamo dire tranquillamente che è stato un totale fiasco.

Secondo questa legge si impone a chi manda messaggi indesiderati di includere la possibilità di cancellare il proprio indirizzo elettronico dalle liste di invio per non ricevere più avvisi nella prossima ondata di e-mail spazzatura.

Tutto ciò è punibile con la prigione e pesantissime multe eppure dopo un anno dall’entrata in vigore del decreto solo il 7% delle e-mail erano in linea con quanto dettato dalla legge, nell’anno seguente si scese all’1%.

Il problema è in parte nella pigrizia degli utenti che fanno prima a cancellare una mail che cliccare il link nel fondo della pagina per cancellare il loro recapito dalle liste.

Il risultato di tutto questo è che attualmente si spendono qualcosa come 10 miliardi di dollari per tstudiare il modo di arginare o ridurre il fenomeno.

Uno dei casi più eclatanti è quello di Hotmail, questo servizio gestito dalla Microsoft è usato giornalmente da 280 milioni di utenti ed ogni giorno per quei server passano ben 4 miliardi di mail, solo 600 milioni arrivano a destinazione richieste mentre tutte le altre sono mail di spam.

In Italia non si naviga certo in buone acque, il 90% circa di tutte le mail ricevute nel nostro territorio sono spam che quantizzando diventano qualcosa come 61 miliardi al giorn, il fenomeno non accenna a diminuire con una crescita nel nostro paese del 66% circa.

A preoccupare è anche il fenomeno del phishing che risulta sempre più aggressivo e ben ideato.

Ogni email spazzatura richiede circa 5 secondi per essere cancellata secondo un calcolo approssimativo sommando il tempo dedicato allo spam da ogni singolo cittadino del mondo in un anno si accumulano secondi per un ammontare complessivo di 159 anni.

Se qualche anno fa per ottenere una risposta positiva ad una mail di spam occorrevano circa 50 mila mail oggi si arriva ad un milione, questo significa che molto si sta facendo ma soprattutto che è cambiata in qualche modo la concezione dell’utente davanti al computer per quanto riguarda questo aspetto di internet.

Da notare comunque che questa consapevolezza fa si che il traffico aumenti sempre in modo enorme in quanto servono molte più mail per ottenere attenzione con il rischio di un collasso della rete e dei server di posta in primis.

I controlli effettuati dagli utenti sono relativamente efficaci, il grosso del lavoro è svolto dai gestori dei server di posta e si va dal controllo di parole spesso ricorrenti all’interno dei messaggi a quello più difficile delle immagini.

Tutto questo caos è provocato da circa 200 gang dello spam che sono formate da circa 600 professionisti conoscitori della rete e del suo funzionamento, il più noto è Jeremy Jaynes nato nel ’74 ed ora in prigione per 9 anni dopo aver accumulato grazie al suo lavoro 24 milioni di dollari.

GNU/Linux dalla sua potrebbe dare man forte a questa lotta grazie alla sua resistenza a virus come SoBig, un virus che entrato nei computer usa le password dell’utente per accedere alla sua casella di posta e mandare da li messaggi di spam non eliminabili dai server di posta in quanto non provenienti da server o indirizzi sospetti.

Ovviamente siamo di fronte ad un problema grave che andrebbe risolto il maniera rapida e veloce ma per ora siamo ben lontani da soluzioni come questa.

Ciao a tutti.

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