Come modificare Grub, ovvero aggiungere OS in elenco e personalizzare l’immagine di boot

Molto spesso capita che delle operazioni semplici o comunque essenziali per gestire un pc non siano poi così intuitive e facili da effettuare.

Proprio per questo motivo mi sono deciso a scrivere una mini guida, rivolta soprattutto a coloro che usano GNU/Linux per la prima volta, su come gestire correttamente il sistema di boot del nostro pinguini GRUB.

Alcuni potrebbero obbiettare che vi sono altri boot manager in circolazione come ad esempio LILO ma sono sicuro che il 90% degli utenti usa GRUB e quindi la guida verterà su questo tool.

Installazione

Riferendomi alla maggior parte delle distro in circolazione si può tranquillamente affermare che GRUB non ha bisogno di installazione in quanto di default presente in una installazione tipo.

Perfino nel mio laptop dove è presente solo GNU/Linux GRUB è installato di default e non si manifesta ma è pronto a scattare ai nostri comandi non appena sente la presenza di un’altro sistema operativo sia esso Win o altre versioni di GNU/Linux.

Aggiungere un sistema operativo in elenco

Questa che segue è un’operazione molto semplice da fare anche per chi è alle prime armi, non si tratta nient’altro che di andare ad editare un file il quale contiene la configurazione del boot loader.

Il nome del file in questione è menu.lst ed il suo percorso è /boot/grub, chiaramente essendo una parte delicata del sistema operativo tutte le operazioni vanno effettuate come root.

Procediamo quindi aprendo una shell e dando i seguenti comandi:

sudo -s

nano /boot/grub/menu.lst

Questi comandi vi faranno apparire il file all’interno della shell in modalità root il che significa liberamente modificabile.

Ora per aggiungere un altro OS in elenco dobbiamo spostarci con le frecce direzionali alla fine del file dove troveremo una stringa così costituita:

### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST

Chiaramente la scritta può essere differente ma la cosa importante è che ci troviamo alla fine del file.

Subito sopra di essa quindi aggiungiamo le seguenti diciture:

title Microsoft Windows XP

root (hd0,2)

makeactive

chainloader +1

a cosa servono?

Partiamo con la spiegazione che si rivelerà semplicissima:

  1. Title: non è altro che la scritta che vedremo nel menu di boot e solitamente riporta il nome del sistema operativo è comunque personalizzabile con qualsiasi frase vogliamo
  2. Root (hd0,2): indica dove il sistema operativo è locato hard disk e partizione ricordate che in informatica i numeri partono sempre da 0 e quindi il primo HD sarà il numero 0
  3. Makeactive: è una opzione che si da alle partizioni di tipo primario degli HD ed assicura loro il corretto funzionamento in fase di boot
  4. Chainloader +1: serve a caricare correttamente i file di avvio del primo settore della partizione corrente

Una volta editato il file salvatelo con la solita scorciatoia da tastiera (ctrl+o) lasciando invariato il nome del file ed uscite dal programma nano con crtl+x.

Al prossimo riavvio avrete la possibilità di scegliere quale sistema operativo avviare, chiaramente il sistema operativo deve essere già installato.

Installare una splash screen

Certo il menù di avvio non ha una grafica accattivante ma è possibile migliorarla in pochissimi passi.

Dovete procurarvi delle immagini che abbiano queste caratteristiche:

  • siano in formato .xpm
  • siano 640×480
  • siano a soli 14 colori

Pronta l’immagine aprite il file menu.lst con il comando che segue da shell:

sudo -s

nano /boot/grub/menu.lst

trovate la stringa che segue:

# Pretty colours
#color cyan/blue white/blue

aggiungete subito dopo la seconda stringa la seguente dicitura:

splashimage=(hd0,1)your/directory/splashimage.xpm

avendo così la seguente forma:

#Pretty colours

#color cyan/blue white/blue

splashimage=(hd0,1)your/directory/splashimage.xpm
chiaramente al posto di your/directory/splashimage.xpm dovete inserire il percorso esatto e completo della vostra immagine con le caratteristiche riportate sopra.

Al riavvio l’aspetto del vostro boot loader sarà molto più piacevole.

Ciao a tutti.

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2 Responses to Come modificare Grub, ovvero aggiungere OS in elenco e personalizzare l’immagine di boot

  1. Simona ha detto:

    grazie. non l’ho ancora applicato perché ho un po’ paura di ‘cimire’ tutto ma sei stato molto esplicativo e la guida è capitata a ‘fagiuolo’. 😉

    p.s. ma hai due blog con lo stesso nome o mi son confusa?

  2. shaytan ha detto:

    in realtà il blog è stato spostato nel nuovo indirizzo http://www.linuxedintorni.org ma ho lasciato questo attivo con tutti gli articoli (non è aggiornato ovviamente) per lasciare un riferimento per chi non conosce il nuovo indirizzo.
    Grazie per i complimenti

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