Tecnologie delle cpu Intel Nehalem, le novità

Nel 2008 avremmo l’uscita delle nuove cpu intel con architettura rinnovata di seguito vi segnalo li importanti novità disponibili:

  • nuovo set di 47 istruzioni SSE4, specificamente rivolte alla velocizzazioni delle applicazioni multimediali, con super shuffle engine che riduce le latenze processando operazioni a 128bit in un solo ciclo di clock velocizzando alcune tipiche operazioni legate all’utilizzo delle istruzioni SSE;
  • nuovo Divider Radix-16, che si rivelerà particolarmente utile nel velocizzare applicazioni di calcolo scientifico con le quali sono varie e numerose le elaborazione legate alle divisioni. Rispetto alle architetture Core 2 Duo è possibile processare 4 bytes per ciclo di clock contro 2; Intel ha inoltre implementato degli algoritmi di early-out che velocizzano alcune operazioni in virgola mobile diminuendo la latenza;
  • supporto alle faster OS primitives;
  • nuove ottimizzazioni di Penryn con virtualizzazione: velocizzate le modalità attraverso le quali il processore passa da una virtual all’altra, con incrementi prestazionali che variano dal 25% al 75% a seconda del tipo di applicazioni;
  • cache L2 ampliate, di tipo associativo a 24 vie, in quantitativi di 6 Mbytes per processori Dual Core e 12 Mbytes per quelli Quad Core;
  • split load cache enhancement, particolarmente utili nel momento in cui vi siano operazioni di load e di store seguite in sequenza dal sistema: il risultato è una migliore ottimizzazione del comportamento del memory controller;
  • frequenze di bus più elevate, pari a 1.333 MHz quad pumped per le soluzioni Dual Core e Quad Core;
  • nuova tecnologia deep power down per portare il processore nella più ridotta condizione di consumo qualora il carico di lavoro richiesto sia prossimo allo zero;
  • varie ottimizzazioni alla tecnologia Dynamic Acceleration, che permette di portare un core a operare a frequenza superiore a quella di default quando vengono utilizzate applicazioni single threaded e i restanti core lasciati in idle ad attendere comandi;
  • Super Shuffle Engine: possibilità di passare da 3 a 1 ciclo di clock nelle operazioni di spostamento dei bit all’interno di un registro a 128bit; è un genere di operazioni eseguito molto di frequente con software multimediali che quindi traggono notevole beneficio da questo nuovo engine. Da segnalare che il Super Shuffle Engine fornisce benefici anche senza dover utilizzare le nuove istruzioni SSE4.

Questo è quanto riguarda le cpu basate su Core Penryn ch verranno introdotte sia nella versione dual core che in quella quad core.

Per quanto riguarda invece le cpu della famiglia Nehalem che seguiranno le prime che ho riportato alcune fonti vogliono che le novità introdotte saranno queste:

  • architettura di cache multilivello di tipo condiviso: rimane l’approccio già visto con le cpu Core 2 Duo e Core 2 Quad di una cache L2 unificata tra i vari core, ma dovrebbe essere ben più flessibile la dimensione della cache così da avere a disposizione differenti architetture di cpu per i vari segmenti di mercato;
  • microarchitettura derivata da quella 4-issue delle cpu Core, ulteriormente evoluta ed ottimizzata;
  • SMT, Simultaneous multi-threading: l’approccio di questa tecnologia è simile a quello delle soluzioni HyperThreading utilizzate dai processori Pentium 4 e Pentium D, nel senso che è possibile processare contemporaneamente un massimo di thread pari al doppio dei core di processore presenti nel sistema. Il principio di funzionamento non è stato ancora dettagliato da Intel, ma sarà ben differente soprattutto come efficienza complessiva rispetto a quanto visto con HyperThreading;
  • gestione del consumo di funzionamento più sofisticata, così da ottimizzare il rapporto tra prestazioni velocistiche e contenimento del consumo oltre che dissipazione termica.
  • tecnologia produttiva a 45 nanometri con Hi-K silicon: introdotta con le cpu Penryn, stando a quanto anticipato da Intel è con Nehalem che questa tecnologia verrà pienamente sfruttata in tutte le sue potenzialità.
  • Intel QuickPath Interconnect: è questo il nome commerciale con il quale Intel indica la tecnologia CSI, Common System Interface; si tratta di un nuovo bus di comunicazione, adottato anche dalle future cpu Xeon e Itanium, che rappresenta, per molti versi, l’alternativa Intel a HyperTransport, standard di comunicazione utilizzato da AMD nelle proprie architetture Athlon 64 e Opteron. CSI permetterà al processore di comunicare direttamente con i vari altri componenti collegati alla scheda madre, beneficiando quindi di superiori bandwidth e di più ridotte latenze.

non c’è che dire molta carne al fuoco aspetteremo ulteriori notizie.

PROMEMORIA: cara AMD ho sempre tifato molto per te e ti ho sempre trovata innovativa ed interessanti ma ora è il momento di darsi una mossa altrimenti i miei 2 pc fissi si vedranno costretti a rinunciare ad i tuoi servigi.

Ciao a tutti.

[via Hardware upgrade]

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