PC-BSD nel mio pc, prime impressioni

In un piccolo ritaglio di tempo oggi ho provato come promesso la versione beta 1.4 di pc-bsd.

INSTALLAZIONE

L’installazione è molto semplice e pulita, una volta inserito il cd e selezionato lo stesso come boot dal bios si ha la partenza in automatico del disco il quale si ferma ad una schermata dove è possibile scegliere il tipo di partenza che vogliamo effettuare.

A dire il vero l’interfaccia in questione non è molto dettagliata infatti le voci nel menù si assomigliano tutte tranne che per alcune parole aggiunte tra parentesi tipo (safe mode, recovery ecc.ecc.) le quali però non vengono chiarite da eventuali scritte ne spiegano le varie opzioni.

Una volta scelta l’opzione che più vi aggrada il sistema parte con l’installazione la quale, dopo aver settato i soliti parametri di lingua, città, ora, utenti, password, hd e pacchetti da installare, vi porta di filato ad avere il sistema nel vostro hd; dimenticavo è possibile sceglie addirittura il tipo di terminale da installare.

Se volete è anche presente un partizionatore ed un selettore di boot; il primo funziona in modo stupendo mentre per il secondo non so cosa dirvi in quanto ho installato tutto in un unico hd collegato appositamente nel pc dopo aver scollegato gli altri due dove sono presenti i miei sistemi operativi principali.

Sono ricorso a questo piccolo trucco proprio per non sconvolegere le mie applicazioni già presenti in caso di un bootloader non completamente compatibile con gli altri due sistemi operativi presenti.

Tutta l’operazione, che vi porta ad avere un computer con PC-BSD al suo interno, dura circa 12 minuti (in realtà possono essere anche molti meno o molti di più non ho misurato il tempo, questa è solo un’impressione) e scorre fluida e liscia.

Installazione
Finita la fase di copia dei file il sistema di chiede di inserire il disco n°2 che contiene alcuni programmi aggiuntivi come Firefox, K3B ed altri.

Se non avete il disco non vi preoccupate potete saltare questa fase cliccando sul tasto annulla e proseguire permettendo al sistema di completare l’installazione.
Al termine il pc si riavvierà in modo automatico.

PRIMO AVVIO

Al primo avvio non mi è stata chiesta alcuna password per l’utente che avevo creato prima (forse perchè il sistema capisce da solo che è presente un solo utente in lista) e dopo poco mi è apparsa davanti una schermata che permette la regolazione della scheda video e della definizione del monitor.

Segnalo che nell’elenco dei driver sono presenti anche i driver iNvidia proprietari già integrati nel sistema.

La configurazione della parte video è molto semplice, è sufficiente scegliere delle impostazione che subito vengono testate, se il sistema non risponde bene la grafica scompare e l’Xserver viene riavviato con le impostazioni iniziali le quali sono talmente generiche da funzionare sulla stragrande maggioranza delle schde video integrate e non.

Trovata la vostra configurazione ideale per la quale il server grafico funziona a dovere si corre verso il desktop che risulta essere così

Desktop

AVVIO NORMALE

Per testare le caratteristiche di velocità del sistema all’avvio non si può fare affidamento al primo avvio ed è per questo che ho spento e riacceso il pc.

Ne è saltato fuori un tempo di avvio abbastanza veloce e comunque nei tempi classici di altri sistemi come Win o GNU/Linux.

Il gestore grafico di tutto il sistema è KDE nella ultima incarnazione stabile (avrei preferito Gnome) il quale comporta molto bene e risulta essere fluido e veloce.

Se si desidera è possibile ativare Beryl che è già di default presente nella distro, sinceramente questa scelta mi lascia un pò perplesso in quanto, dopo la fusione dei progetti Beryl e Compiz, avrei preferito vedere il nuovo composite manager invece di uno dei vecchi per il quale il supporto verrà presto interrotto (se non lo è già).

Navigando attraverso i menù, dalla classica struttura alla KDE, è possibile scorrere le impostazioni del sistema nonchè i programmi inclusi i quali spaziano dai più comuni applicativi a Superkaramba per la gestinoe dei Widget.

USO

L’uso è molto semplice per chi è abituato a GNU/Linux e ci si sente subito a casa stabilendo un buon feeling con il sitema operativo.

I comandi della shell sono per la stragrande maggioranza identici a quelli del pinguino con le classiche piccole varianti tra distro.

Shell

Il file system è strutturato in modo leggermente diverso da quello che siamo abituati a vedere ma si tratta comunque di variazione minime e per le quali è facile abituarsi.

System

Due le cose che ho più gradito, la prima rigurda la possibilità di cambiare kernel al riavvio grazie a questo semplicissimo menù

Kernel

la seconda invece riguarda la facilità di installazione e rimozione delle applicazione le quali si trovano pacchettizzate nel formato PBI.

Tramite questa semplicissima interfaccia è possibile controllare tutto il software installato dai server.

Gestione programmi

All’inserimento di un disco di qualsiasi tipo parte il classico autostart che ci chiede come vogliamo comportarci come il media appena inserito.

Autoplay

Lo spegnimento della macchina è in linea, per velocità, con quello di altri sistemi operativi e tutto si conclude con due bip dell’altoparlante di sistema; non ho invece testato il supporto a quanto riguarda sospensione e standby della macchina.

CONCLUSIONI

Il tutto è stato provato su una macchina con caratteristiche :

Processore amd 64 bit 2.00 GHz
Ram ddr-400 768 Mb
Hd pata da 4 Gb (vecchio hd)
scheda video iNvidia 6200 256 Mb

L’installazione occupa circa 1.1 Gb all’interno dell’Hd ed il sistema presenta una stabilità eccezzionale per essere una versione beta, l’unico problema riscontrato riguarda la sezione audio integrata che proprio non ne vuole sapere di funzionare.

In conclusione posso dire con certezza che è un O.S. da provare e da vedere ma attualmente, non offrendo niente di più di un sistema GNU/Linux se non maggiore sicurezza a detta degli stessi sviluppatori, non mi sento di consigliare a nessuno la sua adozione puntualizzando sempre che si presenta come un ottimo prodotto ricco di potenzialità nascoste che forse tra una o dure versioni ufficiali verranno fuori.

Ciao a tutti.

Una risposta a PC-BSD nel mio pc, prime impressioni

  1. […] PCBSD-x86-1.4RC.iso Ciao a tutti. P.S.: se volete farvi una prima impressione vi rimando al mio post “PC-BSD nel mio pc, prime impressioni“ […]

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