L’obbiettivo di portare un pc nelle mani di ogni bambino dei paesi meno sviluppati per far progredire l’istruzione e la scolarizzazione è una nobile causa e Nicholas Negroponte è il papà del progetto One laptop per child che si prefigge questo nobile scopo.
Partito con l’obbiettivo di fornire queste macchine al costo di 100 $ ognuno solo ai governi di paesi in difficoltà in stock minimi da 250.000 pezzi il progetto è evoluto nel frattempo portando la cifrà per l’acquisto dell’hardware prima a 176 $ per poi passare a 188 $.
Fortunatamente il pc è equipaggiato con sistema operativo Linux in grado di abbattere i costi di licenza dei software.
Lo sviluppo di questa macchina ha incontrato nel suo cammino molte difficoltà suscitando comunque interessi ampi tra i governi degli stati target ma anche dei semplici cittadini di nazioni benestanti.
Le pressanti richieste da parte di privati per l’acquisto dei pc ha fatto pensare ad un progetto di solidarietà, si acquistano due pc per la somma di 399 $ di cui uno arriverà a casa mentre l’altro sarà spedito ad un bambino del terzo mondo.
L’iniziativa in partenza il 12 novembre prossimo avrà la durata di 2 settimane.
Il tutto è acquistabile da qui www.xogiving.org.
Se il progetto avrà esito positivo si potrebbe anche ripetere l’operazione commerciale.
Pensate tutto questo grazie ad una persona “illuminata” e grazie anche alla comunità di Linux….bravi ragazzi.
Ciao a tutti.














22 Febbraio, 2008 alle 4:16 pm |
Io l’ho provato oggi, una vera schifezza, per fare sentire poveri i bambini già poveri.
Lento, poco usabile, complicato, per niente accattivante. Ecco come si possono buttare via i soldi: bastava che qualche programmatore lo facesse usare ai suoi figli per sentirsi dare questi giudizi…
Come al solito si farà elemosina portando al terzo mondo le schifezze del primo.
Con tutti i bellissimi programmi opensource e free adatti e per bambini che ci sono, ma perchè, mi chiedo PERCHE’ inventarsi roba così brutta?