RPM e la sua continua soap-opera

27 Luglio, 2007

Si sembra proprio una telenovelas o soap-opera quella del gestore di pacchetti RPM.

Se fino a pochissime settimane fa era mantenuto in vita in forma privata da ogni singola distro che lo utilizzava nella sua versione 4.x oggi si può leggere la notizia che è giunto un accordo per riprendere lo sviluppo del software in maniera congiunta unendo gli sforzi di tutti.

Ottimo direi, si ottimizzano le risorse e non si sprecano righe di codice ne cervelli.

Ma…………(in questi casi c’è sempre un ma)……………..il suo sviluppatore originale, ex dipendente Red Hat, ha pubblicato una versione rinominata RPM5.

Finalmente oggi in veste ufficiale si colgono i primi frutti della collaborazione sopra citata, infatti le aziende coinvolte annunciano il rilascio di RPM 4.4.2.1 la quale, si affrettano ad aggiungere, è una versione di  servizio che comunque fa fare un nuovo balzo a tale software veramente ottimo.

Finalmente possiamo sperare e pensare di trovare un po di pace in questa vicenda che in alcuni tratti era veramente allucinante.

Ciao a tutti.


Pachetti fiammanti nei server Ubuntu

27 Luglio, 2007

La distro che uso con soddisfazione, Ubuntu, ha sempre avuto una certa reticenza per impacchettare software nuovi appena usciti o comunque non pienamente stabile.

Sembra invece che ci sia un cambio di tendenza, non voglio dire con questo che il server è pieno zeppo di programmi nuovi e fiammanti ricchi di bug, da notare infatti la presenza di due o tre titoli stimolanti come:

  • Wine
  • KDE4
  • Koffice
  • Amarok
  • e molti altri…..

questo mi rende particolarmente felice in quanto non mi costringe ogni volta alla compilazione dei sorgenti o alla modifica del file sources.list per aggiungere nuovi server dove utenti staKanovisti lavorano per noi tutti.

Dimenticavo il server in questione è quello denominato feisty-backports il quale si occupa di tenere aggiornate le nostre Ubuntu con pacchetti compilati a partire da versioni di sviluppo dei nuovi programmi.

Ciao a tutti.


Problemi legali per Intel

27 Luglio, 2007

La storia parte nel lontano 2005 anno in cui la AMD depositò verso l’unione europea una ricorso antitrust contro l’Intel colpevole secondo loro di imporre l’adozione dei propri processori ai più grandi costruttori di pc.

Per ora nessuna delle due aziende interessate ha rilasciato commenti, in attesa di una presa di posizione ufficiale del tribunale europeo c’è da dire comunque che AMD per essere coerente con se stessa ha fatto la stessa denuncia anche in altre sedi giudiziarie come ad esempio quelle tedesche, americane e giapponesi.

Staremo a vedere le evoluzioni della storia ma mi sento di dire ad AMD : ” non si perde il mercato solo per una questione di antitrust ma anche per una questioni di bontà dei prodotti” a buon intenditore buone parole.

P.S.: non ce l’ho con i prodotti AMD che ho sempre stimato ma è ora che si diano una svegliata.

Ciao a tutti.